Viabuy Vs Tinaba a confronto. Quale scegliere?

Tra gli strumenti di pagamento maggiormente diffusi ed apprezzati tra il pubblico retail e business, le carte prepagate sono sicuramente fra i primi posti.

Esse, infatti, vengono largamente impiegate in funzione della loro versatilità. L’operatività tramite tale mezzo di pagamento, in effetti, è ampia e articolata e si sviluppa attraverso tre percorsi principali.

Le carte prepagate, infatti, permettono di prelevare denaro contante presso gli sportelli ATM convenzionati con il circuito, di concludere operazioni di acquisto di beni o servizi mediante POS e di perfezionare transazioni in modalità on line presso le piattaforme di e-commerce disponibili sul web.

Viabuy
  • Circuito: Mastercard
  • Banca: Dock Financial S.A.
  • Costo di Emissione: 69 €
  • Canone Annuale: 19,90 €
  • Costi di Ricarica: 0,9%
  • Costi di Prelievo: 5 €
  • IBAN: Estero
  • Pesronale: Si
  • Aziendale: No
  • Limite di Spesa: 2400 € / giorno
  • Limite di Prelievo: 2400 € / giorno
  • Limite di Ricarica: 50.000 €
Tinaba Base
  • Circuito: Mastercard
  • Banca: Istituto di moneta elettronica Tinaba
  • Costo di Emissione: Gratuito
  • Canone Annuale: Gratuito
  • Costi di Ricarica: Gratuiti
  • Costi di Prelievo: 24 prelievi gratuiti
  • IBAN: Italiano
  • Pesronale: Si
  • Aziendale: No
  • Limite di Spesa: 12500 €
  • Limite di Prelievo: 250 €
  • Limite di Ricarica: 12500 €

La scelta della carta prepagata migliore, però, è molto più difficile di quanto si possa pensare poiché il percorso di valutazione è estremamente personale e soggettivo. In realtà sarebbe più opportuno parlare di carta prepagata “giusta”; ogni risparmiatore, infatti, è alla ricerca dello strumento di pagamento più aderente alle proprie esigenze e più vicino alle proprie aspettative.
Ad alimentare le incertezze nella scelta, inoltre, vi è anche la grande disponibilità di carte prepagate sul mercato che, complice il processo di digitalizzazione esasperato e lo sbarco sul web di un gran numero di intermediari non afferenti al canale bancario tradizionale, ha accresciuto le opportunità di scelta, ma ha confuso le idee.

Nell’ottica di dipanare, seppur parzialmente, la matassa oggi noi ci occupiamo due carte prepagate tra le più note e cerchiamo di comparare le peculiarità del prodotto offerto da ViaBuy e Tinaba in ordine ai seguenti aspetti:

– banca;
– circuito di appartenenza;
– costo di emissione;
– canone annuo;
– costi di ricarica;
– costi di prelievo;
– IBAN;
– limiti di spesa, prelievo e ricarica;
– tipologie di clientela a cui è destinata (retail o business).

Confronto fra banche

É opportuno evidenziare, innanzi tutto, che, volendo riferirsi all’ente emittente degli strumenti di pagamento non è del tutto pertinente utilizzare il termine generico di “banca”.

ViaBuy non è un istituto di credito tradizionale, ma un istituto di pagamento di diritto inglese. Volendo essere più precisi si tratta di un brand di proprietà della PPRO Financial Ltd con sede legale a Londra, regolata dalla FCA inglese (ente regolatore finanziario inglese) con più di 11 di esperienza nei servizi fintech alle spalle.
ViaBuy, benché non sia una banca, è comunque un partner finanziario sicuro, affidabile e regolarmente autorizzato ad operare anche nel nostro Paese.

Tinaba, invece, è un’applicazione finanziaria, tecnologicamente evoluta, integrata con un istituto di credito tradizionale come Banca Profilo.
Tinaba, dunque, è un partner che mutua dalla propria capo gruppo solidità e sicurezza. Banca Profilo, infatti, è quotata in borsa, sottoposta alla vigilanza della Banca d’Italia e con una lunga esperienza nel campo della gestione di patrimoni.

Va sottolineato, quindi, che entrambe le soluzioni rappresentano una novità al canale bancario tradizionale e privilegiano un approccio tecnologico piuttosto sofisticato, ma accessibile anche a chi può vantare competenze non specifiche nel settore fintech.

Operatività a confronto

ViaBuy offre ai propri clienti una carta prepagata con IBAN estero che si appoggia al circuito Mastercard e che permette di prelevare contanti presso gli sportelli abilitati ed effettuare pagamenti e trasferimenti di denaro in modalità offline e on line (anche tramite bonifico SEPA).
Le modalità di richiesta della carta, associata ad un account personale, sono telematiche attraverso un procedura piuttosto snella che ha ridotto all’osso le procedure di verifica di identità del richiedente e, non essendo richiesto alcun controllo di merito economico, può essere una soluzione efficace anche a chi non avrebbe accesso al canale bancario tradizionale.

Tinaba, invece, offre un’operatività più ampia. Si tratta, anche in questo caso, di una carta prepagata che insiste sul circuito Mastercard e collegata ad un conto personale con IBAN italiano. L’operatività permessa, oltre a quella tradizionale, include pagamento di utenze, servizio investimenti mediante robo advisor e criptovalute, creazione di wallet di risparmio (anche in versione condivisa) ed un servizio rewarding piuttosto interessante.

Condizioni economiche a confronto

In base alle informazioni disponibili sulle piattaforme autorizzate possiamo così riassumere le principali condizioni economiche applicate:

Carta prepagata ViaBuy

Costo di emissione una tantum Euro 69,90
Canone annuo Carta ViaBuy con conto Euro 19,90
Pagamenti effettuati in valuta domestica gratuiti mentre in valuta estera commissione percentuale sul controvalore del 2,75
Commissioni su prelievi presso ATM Euro 5,00
Trasferimento fondi tramite ViaBuy e bonifico SEPA gratuiti
Commissioni di inattività Euro 9,95
Costi di ricarica carta prepagata effettuata tramite bonifico SEPA 0,90%, gratuita in contanti, 1,75% mediante bonifico internazionale oppure Sofort e 8,75% se eseguita con Paysafecard.

A QUESTO LINK LA RECENSIONE DETTAGLIATA

Carta prepagata Tinaba

Commissioni di emissione carta prepagata non previste
Canone annuo gratuito con operazioni illimitate;
Bonifici SEPA: Primi 4 bonifici del mese gratis, poi 0,49 €
Commissioni di ricarica carta prepagata: 0,99 €; Prime 2 ricariche del mese gratis per importi maggiori o uguale a Euro 20
Bollettini CBILL compreso PagoPA, MAV e RAV: 2,50 €
Prelievi di denaro contante presso ATM Euro 2 oltre i primi 24 gratuiti.

A QUESTO LINK LA RECENSIONE DETTAGLIATA

Limiti e massimali a confronto

I limiti per ricariche, pagamenti e prelievi relativi alla carta prepagata ViaBuy dipendono dal livello d’identificazione (livello IDV).

Limiti di natura generale applicate a tittui i livelli di identificazione:

– 3 ricariche nell’arco di 24 ore
– 60 ricariche mensili

Livello di identificazione 2

– Importo annuo massimo ricaricabile Euro 15.000

Livello di identificazione 3

– Importo annuo illimitato

Prelievi bancomat

Importo massimo di prelievo presso ATM Euro 800 con massimo 3 prelievi nell’arco di 24 ore non eccedenti l’importo complessivo di Euro 1.600
Importo massimo mensile di prelievo presso ATM Eur 8.000.

Per quel che concerne invece i limiti ed i massimali imposti contrattualmente alla carta Tinaba, possiamo così riassumere:

– Limite di Spesa: 12500 Euro
– Limite di Prelievo: 250 Euro
– Limite di Ricarica: 12500 Euro (ricarica singola non oltre 2.500 Euro).

Entrambe le carte prepagate, infine, si rivolgono ad un pubblico retail (privati). Tinaba offre anche una versione di account Business dedicato a clientela aziendale.

Viabuy
  • Circuito: Mastercard
  • Banca: Dock Financial S.A.
  • Costo di Emissione: 69 €
  • Canone Annuale: 19,90 €
  • Costi di Ricarica: 0,9%
  • Costi di Prelievo: 5 €
  • IBAN: Estero
  • Pesronale: Si
  • Aziendale: No
  • Limite di Spesa: 2400 € / giorno
  • Limite di Prelievo: 2400 € / giorno
  • Limite di Ricarica: 50.000 €
Tinaba Base
  • Circuito: Mastercard
  • Banca: Istituto di moneta elettronica Tinaba
  • Costo di Emissione: Gratuito
  • Canone Annuale: Gratuito
  • Costi di Ricarica: Gratuiti
  • Costi di Prelievo: 24 prelievi gratuiti
  • IBAN: Italiano
  • Pesronale: Si
  • Aziendale: No
  • Limite di Spesa: 12500 €
  • Limite di Prelievo: 250 €
  • Limite di Ricarica: 12500 €

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