Migliori Pos: offerte e quale scegliere?

Ottantaquattro milioni di carte in circolazione e quasi 9mila miliardi di euro di pagamenti locali o ATM. Sono i dati impressionanti forniti dal rapporto 2019 (l’ultimo utile) dell’Osservatorio sulla sicurezza delle carte di pagamento. Non c’è dubbio: il pos è un dispositivo essenziale. Oggi, accettare pagamenti con carte e bancomat è un obbligo per gli esercenti e la carta di credito è il metodo più utilizzato, in Italia.

Migliori Pos

Cos’è un POS

POS è l’acronimo di point of sale (letteralmente, punto di vendita): è un terminale di pagamento elettronico che consente l’accettazione di un pagamento con carta di credito, di debito o prepagata. Grazie a questo terminale, una transazione può essere registrata istantaneamente. La spesa viene addebitata sul conto corrente bancario del cliente o scalata dl credito residuo della carta (se prepagata) e, quindi, accreditata sul conto dell’esercente o del professionista.

L’utilizzo di un lettore delle carte, dunque, avvantaggia sia il venditore sia il cliente.

Vantaggi per il venditore

Facilità di installazione e utilizzo
Facilità di contabilità e gestione aziendale
Sicurezza del pagamento (senza rischio di assegni scoperti, falsi o valute contraffatte, protetto da furti e attacchi a differenza del pagamento in contanti, etc.)
Accettazione di diversi tipi di carte
Investimento minimo
• Costruzione di relazioni più strette con i clienti
• Vantaggi per il consumatore
Security (possibilità di verifica di ogni pagamento effettuato)
Protezione (opposizione in caso di frode, smarrimento o furto della carta)
Minimizzazione dei prelievi ATM
Garanzia di pagamento (è necessario inserire un codice riservato o firmare una ricevuta, tranne il pagamento contactless inferiore a 25 €)

Criteri di scelta

La scelta di un POS si basa principalmente su 3 criteri: le condizioni di incasso, modalità di connessione e le varie funzioni possibili.

Condizioni di incasso

Nell’esercizio della sua attività, un commerciante o un imprenditore può rimanere in un punto fisso (allo sportello, in un negozio, etc.) o essere obbligato a fare frequenti trasferte. In base a questo, potrà scegliere tra un terminale di pagamento fisso o mobile.

A seconda dei modelli, alcuni sono progettati in modo che sia il cliente stesso ad inserire la sua carta di credito. Altri POS fissi vengono offerti anche con quello che viene chiamato pinpad: si tratta di una piccola tastiera separata che consente al titolare della carta di digitare il proprio codice protetto da occhi indiscreti.

Modalità di comunicazione con la banca

Un terminale di pagamento elettronico deve essere collegato alla banca per eseguire le richieste di autorizzazione. Per questo, ci sono 3 tipi di tecnologie:

linea telefonica classica: questo tipo di POS può essere installato solo in un edificio o in un locale dotato di rete telefonica
connessione internet ADSL: il commerciante o l’imprenditore deve aver sottoscritto un abbonamento a Internet a banda larga prima di poter collegare il suo POS compatibile con ADSL al proprio box. Tra i due dispositivi, i dati vengono trasferiti tramite un cavo
3G/GPRS: utilizza reti di telecomunicazioni wireless per connettersi con la banca. Il dispositivo è dotato di una scheda SIM, come sui telefoni, o può connettersi all’hotspot dello smartphone.

Il valore delle transazioni

Se l’importo dell’acquisto supera una certa soglia, è necessario che venga emessa una richiesta di autorizzazione dal terminale di pagamento per garantire la validità della carta. La durata della chiamata richiede solo pochi secondi, a seconda della modalità di connessione.

Le funzionalità

Ogni terminale di pagamento può fare più di una ricevuta di vendita. A seconda dell’offerta scelta, è possibile estendere i servizi e ottenere l’accesso allo storico delle vendite, la gestione completa delle fatture, etc.

Come ottenere un POS

Per molto tempo, le banche hanno avuto il monopolio del settore. Come primi partner finanziari di artigiani e commercianti, infatti, offrono un’ampia gamma di terminali di pagamento. Generalmente il noleggio di un POS comprende i costi di installazione, manutenzione e telecomunicazioni e viene addebitata una commissione minima fissa per transazione.

Tuttavia, c’è un’alternativa alle banche: le società specializzate nella vendita e noleggio di terminali di pagamento. Oltre alle diverse tipologie di dispositivi disponibili, è possibile noleggiare un POS a lungo o a breve o anche stagionalmente. Poiché esserne dotati è obbligatorio, la formula è vantaggiosa per alcuni professionisti, come ristoratori e albergatori.

Rivolgersi ad una banca tradizionale

È la soluzione più comune. In effetti, gli istituti offrono generalmente un’offerta all-in-one per i titolari di conti bancari aziendali.

Per potersi autenticare sul POS è necessario l’utilizzo di una carta di addebito diretto. Il terminale verrà, quindi, consegnato dalla banca dopo un periodo massimo di 4 settimane, una volta che la domanda è stata accettata. Verrà, inoltre, fornito un codice per consentire la configurazione del terminale di pagamento elettronico mobile.

Per il noleggio del POS si può scegliere tra:

• trattare direttamente con la banca
• passare attraverso un subappaltatore

Per consentire la comunicazione del POS con la banca (flusso di pagamento elettronico) è indispensabile la sottoscrizione di un gateway. In tutti i casi deve essere stipulato un contratto di noleggio, il più delle volte a lungo termine (da 36 a 48 mesi). Passando per la banca per il noleggio del POS mobile, è possibile scegliere il modello adatto alle proprie esigenze e
negoziare un tasso di commissione vantaggioso (oltre il 3%) se fatturato e volume di transazioni sono significativi.

Noleggiare il POS da un distributore specializzato

Le aziende specializzate nel noleggio e nella vendita di POS sono innumerevoli. La loro offerta comprende generalmente la configurazione iniziale e la manutenzione del terminale di pagamento mobile. Tuttavia, la programmazione del POS richiede una carta di addebito diretto e un gateway per il flusso di pagamento elettronico.

A differenza delle banche, i distributori offrono una maggiore libertà nella scelta del periodo di noleggio. Si ha, quindi, la possibilità di noleggiare un terminale per un periodo breve o lungo o anche solo per una stagione. I distributori, inoltre, hanno tempi di consegna molto più brevi rispetto alle banche. Il prezzo di noleggio di un POS varia in base alla società specializzata e alla durata dell’offerta. Tuttavia, le tariffe sono ancora paragonabili a quelle delle banche, soprattutto per i noleggi a lungo termine. Per quanto riguarda le commissioni, la banca le addebiterà al tasso negoziato.

Acquisto diretto del POS

Invece di noleggiare il terminale di pagamento mobile da un distributore specializzato, è possibile acquistarlo direttamente. L’acquisto di un POS nuovo o usato comporta, comunque, la sottoscrizione di un contratto di manutenzione.

Si può anche ottenere un POS su Internet tramite siti di e-commerce. In questo caso, occorrerà configurare e manutenere il terminale da soli ed essere in possesso di una carta per l’addebito diretto.

Acquistare un mini POS

Microimprenditori, piccoli trader… per ridurre al minimo l’investimento iniziale, l’acquisto di un mini POS è l’opzione. Lavorando in sinergia con un tablet o uno smartphone, questo mini lettore di carte bancarie è la soluzione più affidabile e pratica per facilitare e mettere in sicurezza le transazioni.
I vantaggi legati all’acquisto di un mini POS sono:

minor costo di acquisizione
procedura semplificata: ordine online, mini-terminale preconfigurato alla consegna, contratto semplice
nessun impegno: possibilità di recedere dall’offerta in qualsiasi momento

Pagamenti contactless e fintech di pagamento

L’avvento dei pagamenti contactless ha scosso il mercato dei terminali elettronici. La digitalizzazione ha creato un nuovo ecosistema, in cui i consumatori si aspettano più velocità e semplicità.

Non c’è più bisogno, dunque, di inserire la carta o digitare il codice: il pagamento contactless è un modo quasi del tutto smaterializzato di pagare gli acquisti. Basta appoggiare la carta al POS, affinché la transazione avvenga. La tecnologia NFC lo rende possibile. I terminali contactless sono riconoscibili da un pittogramma che rappresenta le onde: sono sempre più diffusi nelle piccole attività commerciali e nei negozi. Ad oggi il tetto massimo per i pagamenti contactless senza PIN è di 25 €.

Una serie di nuovi attori sono sbarcati sul mercato: le fintech di pagamento. Tutte hanno qualcosa in comune: si affidano al pagamento mobile. Le tecnologie wireless (3G, Wifi, Bluetooth, etc.) sono al centro della loro offerta. Trasformano smartphone e tablet in veri e propri POS e soddisfano le aspettative degli imprenditori in movimento.

Sono molte le opzioni a disposizione, per scegliere la soluzione più adatta alla propria attività. Naturalmente, alcuni dispositivi sono più affidabili e comodi da usare rispetto ad altri.

Migliori POS richiedibili online:

SumUp

Sumup

SumUp si rivolge specificamente alle piccole imprese e ai singoli imprenditori. Lanciata nel 2012, questa società di pagamenti mobili con sede a Londra consente di accettare pagamenti con carta e contactless dai clienti, in modo semplice e sicuro. I suoi dispositivi danno anche la possibilità di eseguire rapidamente le transazioni, sia nel punto vendita fisico che in mobilità. Pertanto, la sua offerta si adatta perfettamente a:

• liberi professionisti (veterinari, infermieri, podologi, etc.)
• artigiani e commercianti in movimento (estetisti, conducenti, corrieri, etc.)
• piccole attività che hanno un punto vendita fisico (negozio di moda, di arredamento, etc.)

Costo del cofanetto: 49€
Commissione: dal 2 all’1,2%

SumUp Air

È il dispositivo più popolare di SumUp: è facilmente riconoscibile, grazie al formato quadrato e compatto. Il suo schermo è anche touchscreen al 100%.
Ha un carico massimo di 500 transazioni. Per ricaricarlo esistono 2 opzioni:

• ricarica classica con la porta micro-usb.
• stazione di ricarica

SumUp Air può essere utilizzato all’estero, previa autorizzazione del servizio clienti.

L’applicazione SumUp è gratuita, ma non dispone di un certificato di conformità. A seconda della propria attività, dunque, si dovrà optare per un software certificato.

Se si desidera l’accesso diretto al software di registratore di cassa certificato conforme, bisognerà acquistare SumUp Point of Sale (tra € 39 e € 109), ottenendo anche un iPad, una stampante per ricevute e un cassetto contanti per raccogliere anche banconote.

Si può scegliere di completare il POS SumUp con accessori a pagamento:

• stazione di ricarica
• stampante

SumUp Solo

È molto simile al SumUp Air: stesse dimensioni, stesso peso e 100% touchscreen.

A differenza di Air, non è necessario collegare Solo all’app SumUp o alla sua versione a pagamento SumUp Point of Sale, per farlo funzionare: il dispositivo, infatti, è già dotato di una scheda SIM e di un piano dati mobile gratuito e illimitato. È, quindi, autonomo al 100% e si rivolge principalmente ai professionisti in movimento. È possibile visualizzare la cronologia delle transazioni passate direttamente sul dispositivo.

Il dispositivo offre anche un’altra funzione intelligente: durante la transazione, si può invitare i propri clienti a pagare una mancia. Si vedranno apparire sullo schermo 3 diversi importi e se ne potrà scegliere uno. SumUp Solo è progettato per contenere 100 transazioni con le carte bancarie dei clienti. Ha, quindi, una durata della batteria più breve rispetto a SumUp Air. Una stazione di ricarica sarà, dunque, essenziale per mantenere il dispositivo in funzione più a lungo. Fortunatamente, il POS SumUp Solo viene fornito con la sua stazione di ricarica. Solo non offre la stampa di ricevute.

Duo 3G

Si basa sul lettore di carte di credito SumUp 3G, a cui si aggiunge una base dotata di stampante. La possibilità di stampare le ricevute velocizza gli incassi.
È 100% mobile, economico e senza abbonamento. Il kit contiene:

• terminale SumUp 3G
• base che funge da caricatore e stampante di ricevute
• cavo USB per la ricarica
• rotolo di carta termica, più due pezzi di ricambio
• adesivo che informano i clienti dei mezzi di pagamento accettati

La registrazione e l’impostazione del lettore avviene online in pochi minuti dal sito SumUp.

Verrà chiesto di inserire i dati dell’azienda e quelli del conto bancario. È necessario un conto corrente professionale.

OPPURE A QUESTO LINK LA RECENSIONE DETTAGLIATA

MyPOS

Conto corrente MyPos

Conto corrente MyPos

MyPOS è una società europea con sede a Londra, approvata dalla FCA (Financial Conduct Authority), ma la cui sede finanziaria si trova a Varna, in Bulgaria. Per questo motivo gli IBAN dei conti myPOS sono bulgari.

Consente di acquistare terminali di pagamento online, ma ha anche negozi fisici nelle principali città europee.
All’inizio myPOS offriva solo terminali di pagamento e un conto corrente aziendale. Poi, si sono aggiunti altri servizi, come i pagamenti a distanza e la fatturazione online.

Carta di credito gratuita

Quando ci si registra con myPOS, viene creato un conto commerciante multivaluta (fino a 50) con un IBAN bulgaro. Su questo conto vengono incassati tutti i pagamenti con carta e depositate le somme raccolte con altri mezzi di pagamento, online o telefonicamente: myPOS non è, quindi, progettato per funzionare direttamente con il conto bancario aziendale. Le somme accreditate sul conto myPOS possono essere utilizzate immediatamente per i pagamenti con carta professionale myPOS Visa Standard o Platinum. La prima è gratuita, le carte aggiuntive costano 5 €. Le versioni platinum (silver & gold e metal) sono compatibili con Apple Pay e Google Pay, a differenza della versione Standard.

L’account può accettare fino a 11 valute diverse e la somma in ciascuna valuta viene visualizzata separatamente nell’interfaccia dell’applicazione.

Le versioni

MyPOS commercializza tre diversi terminali, tutti mobili e autonomi: non hanno bisogno di uno smartphone per funzionare grazie alla loro scheda SIM integrata, che può connettersi alla rete mobile 3G in tutti i paesi della Comunità europea. Se necessario, possono agganciarsi alla rete wifi.

myPOS Combo e Carbon hanno una stampante di ricevute integrata. Il Combo è un modello precedente a cui manca il frontalino liscio e la compatibilità con l’app store.
myPOS Go può inviare ricevute solo via e-mail o SMS. Questo modello è, tuttavia, due volte più leggero degli altri due.

Le caratteristiche

Tutti i dispositivi accettano mance, sono in grado di gestire più account (uno per dipendente) e consentono la personalizzazione degli scontrini.
La gamma dei metodi di pagamento accettati è molto interessante: Visa e Mastercard, ovviamente, ma anche American Express, JCB, Union Pay. A questo si aggiungono i pagamenti da smartphone con ApplePay, Google Pay e Samsung Pay.

myPOS Carbon ha funzionalità estese grazie alle applicazioni installate di default e a quelle scaricabili dall’App Market myPOS.

myPOS consente anche si essere uilizzato come terminale virtuale, nel caso di acquisti online: l’esercente inserirà i dati della carta bancaria che il cliente trasmette per telefono o e-mail: un link univoco viene inviato via email o SMS al cliente e lo indirizza a una pagina di pagamento online.

Infine, myPOS offre opzioni di pagamento online con integrazione su siti di e-commerce (Magento, PrestaShop, etc.) o un semplice pulsante di pagamento per i siti web.

MyPos costituisce una buona scelta per chi viaggia molto in zone di confine come i taxi, grazie all’operazione nel SEE, alle numerose carte accettate e al conto multivaluta, soprattutto utilizzando un modello con stampante integrata come myPOS Carbon e Combo.

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Axerve

Axerve Easy POS

 

È un POS made in Italy, risultato della lunga esperienza di Banca Sella, uno dei primi gruppi bancari ad assicurare transazioni online.

Le caratteristiche

Axerve POS un dispositivo di pagamento elettronico senza canone, pensato per attività caratterizzate da fatturati modesti e transazioni piccole ma continue. Ha un tetto massimo di incassi, pari a 30mila euro annui. Non è necessario aprire un nuovo conto corrente: basta, infatti, comunicare le coordinate del conto utilizzato per la propria attività e ricevere gli importi delle transazioni direttamente, purché eseguiti in un giorno lavorativo (i ricavati delle vendite avvenute nei giorni festivi vengono accreditati nel primo giorno lavorativo successivo utile).

Il POS Axerve può essere utilizzato sia in un punto vendita fisico sia in movimento. È dotato di una sim con traffico illimitato: accetta di default pagamenti dai circuiti Maestro e VPay, Mastercard, PagoBancomat e Visa ma è possibile aggiungere anche American Express. È, inoltre, possibile anche utilizzare le app Apple Pay e Google Pay.

Il terminale Axerve è collegato ad una piattaforma, myStore, dove è possibile controllare movimenti e dettagli delle transazioni, creare report personalizzati ed esportarli in formato .xls.

Canone

Oltre alla versione base, senza canone, Axerve Pos propone due versioni con canone, a seconda dei fatturati:

17 €, per fatturati annui fino a 10mila euro
22 €, per fatturati annui fino a 30mila euro.

Il passaggio da una fascia all’altra è automatico, non appena si supera il tetto. Se si oltrepassa, invece, il limite massimo di 30mila euro, alla parte eccedente viene applicata una commissione aggiuntiva pari all’1% delle transazioni.

Commissioni

Questa formula è l’esatto contrario rispetto a quella precedente: in questo caso, non vengono applicate spese fisse, ma soltanto commissioni sulle transazioni: gli importi di queste commissioni dipendono dal volume totale mensile. Vuol dire che, in assenza di transazioni, non verrà addebitata alcuna spesa. Tuttavia, per questa opzione non è previsto il noleggio del terminale, ma il suo acquisto (il prezzo si aggira intorno ai 100 €). Se il proprietario deciderà, in seguito di disfarsene, basterà riconfigurare il dispositivo con i dati del nuovo esercente.

SmartPOS

È un POS Android in comodato d’uso gratuito. Si tratta di un terminale molto simile a un telefono, che funziona con sistema operativo Paydroid. Può essere connesso al wifi o funzionare grazie alla sim dati con traffico illimitato inclusa. È dotato anche di un sistema di lettura per banda magnetica (le carte di questo tipo sono ancora molto usate in Paesi extraeuropei, come gli Stati Uniti).

OPPURE A QUESTO LINK LA RECENSIONE DETTAGLIATA

Nexi Mobile

Nexi Pos App: Costi, registrazione, recensioni

 

Nexi è la società italiana che ha preso il posto di Cartasì ed è diventata leader nel settore dei pagamenti elettronici. Da qualche anno, la società (che si è fusa ne 2020 con SIA) ha lanciasto una politica aggressiva, in materia di offerte tanto a imprenditori quanto a grandi aziende.

Il POS Nexi Mobile è adatto a esercenti e piccoli professionisti che fanno regolarmente transazioni, anche se di importi piccoli.

È un’ottima soluzione per aziende e professionisti che hanno un volume mensile di transazioni che si aggira tra mille e 1500 euro. Oltre questa soglia, il sistema di commissioni rende questo POS antieconomico e inferiore, come prestazioni, rispetto ad analoghi della concorrenza.

Esistono due modalità per ottenerlo:

acquistarlo direttamente e collegarlo al conto bancario aziendale: in questo caso gli importi delle transazioni vengono addebitate direttamente e instantaneamente (purché effettuate in un giorno feriale)

richiederlo attraverso una banca: in questo caso, i tempi di accreditamento potrebbero essere più lunghi.

Le caratteristiche

Il dispositivo è dotato di sim integrata multioperatore, con traffico illimitato, il che consente di poter essere utilizzato sia in un punto vendita fisico sia in mobilità: è possibile, inoltre, connettere il terminale a una rete wifi o in modalità bluetooth.

Nexi Mobile POS accetta pagamenti dai circuiti American Express, JCB, MasterCard, PagoBancomat, Visa, VPay e UnionPay, oltre che da sistemi come Google Pay, Apple Pay e Samsung Pay.

È progettato per fornire solo ricevute digitali (che vengono inviate direttamente all’indirizzo email del cliente), ma non per stampare scontrini cartacei.

È dotato dio schermo retroilluminato e non richiede la digitazione del PIN per importi inferiori a 50 euro.

il POS Nexi Mobile è collegato, infine, a un’app che consente di monitorare i movimenti del terminale e i dettagli di ogni singola transazione. Le recensioni degli utenti sull’app costituiscono uno degli svantaggi legati all’utilizzo del terminale Nexi. Stando alle testimonianze, infatti, pare che spesso l’app si blocchi o presenti bug che ne rendono difficoltoso l’utilizzo.

I costi

L’offerta Nexi prevede in pagamento di un una tantum per l’attivazione del servizio (29 €), ma non un canone fisso. Dunque, si corrispondono commissioni solo se e quando vengono effettuate transazioni. Le commissioni ammontano all’1,89% sull’importo.

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