Carta Trastra: recensioni, limiti, costi

Recensioni carta Trastra

Le criptovalute rappresentano un fenomeno sempre più rilevante. Se nel corso degli ultimi mesi le loro quotazioni di mercato sono state sottoposte ad una continua flessione, al tempo stesso sono riuscite a conquistare un ruolo sempre più centrale nella vita di tutti i giorni, ovvero come strumento di pagamento, sia online che nelle rivendite tradizionali.

Proprio il ruolo sempre più largo affidato dai consumatori a Bitcoin e token alternativi, ha avuto come corollario il varo di strumenti in grado di aiutare coloro che sono interessati a utilizzare la criptovaluta per l’acquisto di beni e servizi, oltre che per il trading, da parte di società specializzate nell’innovazione finanziaria.

Tra di esse si è fatta notare anche Trastra, una start-up la quale ha deciso di non lasciarsi scappare l’occasione rappresentata da una nicchia che continua ad allargarsi in ogni parte del globo e che, stando ad un recente studio condotto da Bitstamp, potrebbe in futuro sovvertire i rapporti di forza con la finanza tradizionale. Andiamo quindi a vedere la sua proposta riservata a tutti coloro che intendono spendere le proprie criptovalute come accade quando viene usata allo scopo una normale carta di pagamento.

Cos’è

Trastra è una carta di debito collegata al circuito Visa, la quale permette agli utilizzatori l’accesso ad uno strumento di pagamento che unisce semplicità, praticità e velocità. In pratica, gli utenti sono in grado di operare una rapida conversione dal denaro reale a quello virtuale e viceversa. Operazioni le quali sono facilitate dal fatto che la carta si appoggia ad un vero e proprio exchange di criptovalute, ovvero una delle piattaforme di scambio che ogni giorno consentono di acquistare, vendere e conservare denaro virtuale all’interno di wallet offerti alla clientela.

Il servizio in questione viene proposto all’interno di ben 31 Paesi dell’eurozona e, di conseguenza, si presenta come uno strumento estremamente utile per chi è abituato a spostarsi molto per motivi di lavoro e vorrebbe poter contare nel corso dei suoi spostamenti su ampi margini di manovra, da un punto di vista finanziario.

A proporlo è una azienda fornita di licenza rilasciata dalla Financial Conduct Authority, l’organismo cui è affidato il compito di sovrintendere ai mercati finanziari del Regno Unito e proteggere investitori e consumatori da pratiche distorte. Il possesso di questo permesso è estremamente importante, in quanto obbliga le aziende che lo vantano ad attenersi ad un codice di condotta improntato alla massima trasparenza, in assenza della quale viene ritirata.

Cosa offre

Quali sono gli strumenti messi in campo da Trastra per andare incontro alle esigenze della sua clientela? In primo luogo un codice IBAN personale, grazie al quale diventa possibile la ricezione di pagamenti e bonifici in euro, risultando al tempo stesso l’ideale per coloro che ormai da tempo si sono convertiti alla finanza digitale. Questa particolare platea, infatti, ha l’opportunità di ricevere fondi in criptovalute, proprio grazie alla presenza di wallet, ovvero portafogli elettronici, in grado di custodire i soldi ricevuti.

Proprio il wallet merita un discorso a parte. Messo a disposizione senza alcun costo di gestione da parte dell’azienda, consente di gestire sette token, ovvero: Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH), Bitcoin Cash (BCH), Litecoin (LTC), Ripple (XRP), USD Coin (USDC) e Tether (USDT).

La carta Trastra può essere usata alla stregua di una normale carta di debito, offrendo la possibilità di procedere ai pagamenti per mezzo di POS (Point of Sale) facendo leva su un limite notevolmente alto, pari a 8mila euro al giorno. Inoltre può essere utilizzata per effettuare prelievi di denaro contante presso i tanti sportelli bancomat disseminati lungo il territorio nazionale e fuori di esso.

Infine, offre al suo titolare l’opportunità di ricevere i pagamenti, compreso quello dello stipendio, in denaro virtuale, il quale potrà essere convertito in valuta reale nel momento in cui si desidera dare luogo a transazioni in rete oppure all’interno delle rivendite fisiche. Il tutto con la massima flessibilità e sicurezza possibili.

Come registrarsi

Naturalmente, per poter accedere alle prestazioni che abbiamo ricordato, è necessario dare luogo alla registrazione e alla richiesta della carta Trastra. Il procedimento in questione è molto simile a quello che è ormai consuetudine per questo genere di operazioni. I passi da operare al fine di inaugurare il proprio conto, sono i seguenti:

  • navigare alla home page del sito istituzionale dell’azienda;
  • cliccare sul pulsante posto sulla parte superiore della pagina, a destra, recente la scritta Iscriviti;
  • riempire il form che compare in bella evidenza inserendo il nome di battesimo, il cognome, l’indirizzo di posta elettronica e la password che permetterà l’accesso di volta in volta:
  • accettare i termini e le condizioni d’uso;
  • spuntare l’apposita casella per segnalare di non essere un robot

Una volta che saranno stati inseriti tutti i dati richiesti, inizia la fase di verifica da parte degli incaricati dell’azienda, al termine della quale e in caso di esito positivo dell’istruttoria, sarà richiesto il caricamento dei documenti d’identità all’interno di un apposito campo. L’ultima fase è rappresentata dal controllo di sicurezza, per il quale sarà utilizzata una webcam. Quest’ultima fase, in particolare, risponde per filo e per segno alle normative KYC (Know Your Customer) e AML (Anti Money Laundering), messe in campo a livello di eurozona al fine di contrastare l’utilizzo di strumenti digitali per riciclare denaro proveniente da attività illecite e sottrarre preziose risorse al fisco.

Una volta che il conto sarà stato attivato, non resta che accedere alla propria dashboard, in modo da poter procedere alla richiesta della carta di pagamento, selezionando il menu Ordina carta. Se si vuole essere sicuri di non prestare il fianco dal punto di vista della sicurezza è anche possibile seguire le istruzioni presenti sul sito nel dettaglio, aprendo la strada per un approdo facile e senza alcun rischio.

Una volta versato l’importo, pari a nove euro, il quale verrà dedotto in automatico dal portafogli elettronico, per poterla avere all’indirizzo desiderato occorre attendere un massimo di dieci giorni, per poter avere finalmente in mano la sospirata Carta Trastra. Dopo il suo arrivo per l’attivazione sarà necessario recarsi di nuovo sulla propria dashboard e seguire per filo e per segno le istruzioni riportate al suo interno, in modo da poter disporre nella maniera più completa possibile di portafogli elettronico e app dedicata.

Costi

Naturalmente, quando si deve valutare l’effettivo livello di uno strumento finanziario, occorre cercare di capirne al meglio le caratteristiche. In particolare, il primo fattore da tenere presente, in questa fase, è quello relativo agli eventuali costi, dai quali può dipendere in larga parte la decisione finale.

Per quanto concerne la carta Trastra, il primo punto da sottolineare è quello relativo al fatto che alcune commissioni sono addirittura azzerate. Già questo è in grado di lasciare intendere l’effettiva convenienza in termini di spese gestionali del conto.

In particolare sono del tutto gratuite le commissioni di acquisto, sia online che offline, la ricarica della carta, i bonifici SEPA in entrata, gli acquisti effettuati tramite commercio elettronico e l’utilizzo dell’applicazione per il trading in mobilità.
Per quanto riguarda gli altri costi, sono da considerare i seguenti:

  • la Commissione per ordinare la carta pari a 9 euro;
  • il bonifico SEPA in uscita, per il quale occorre versare 3 euro;
  • il prelievo presso gli sportelli bancomat, che costa 2,25 euro nel caso in cui sia in euro, cui occorre aggiungere un 3% ove la valuta non sia quella dell’eurozona o l’operazione avvenga fuori dalla Single Euro Payments Area;
  • il canone per la gestione annuale della carta, tale da comportare l’esborso di 15 euro e che viene addebitato entro 45 giorni dall’inoltro dell’ordine;
  • la richiesta del saldo presso il bancomat, pari a 0,35 euro;
  • il cambio di PIN presso l’ATM, che ammonta a 0,40 euro;
  • il 3% da versare per gli acquisti effettuati sia in rete che offline senza l’impiego di euro

Naturalmente, per poter capire meglio quanto abbiamo ricordato in termini di costi, il nostro consiglio è di mettere a confronto gli stessi con quelli prospettati da strumenti analoghi presenti sul mercato.

App

Tra gli aspetti cui gli utenti di strumenti finanziari sono soliti guardare con maggiore attenzione, è ormai quasi impossibile ignorare la presenza di una app per poter portare avanti il proprio trading e le attività di gestione del conto anche in mobilità, tramite lo smartphone.

Nel caso di Trastra, proprio il livello dell’applicazione messa in campo dall’azienda è uno degli aspetti che ha riscosso il favore maggiore, da esperti e clienti. La versione per mobile è stata offerta sia per i sistemi operativi iOS che Android e permette di dare vita ad una combinazione con Google Pay, grazie alla quale diventa possibile pagare nei locali commerciali dislocati lungo il territorio in modalità Contactless.

Oltre a consentire una lunga serie di operazioni come il controllo del saldo disponibile o delle operazioni effettuate, la gestione del portafogli in qualsiasi momento, il monitoraggio dei pagamenti ricevuti in euro sull’IBAN personale gratuito, l’acquisto di Bitcoin tramite bonifico bancario. Il tutto senza dover versare alcun genere di commissione, in cambio.
Se queste sono le funzionalità dell’app, per quanto riguarda le sue principali caratteristiche, possiamo sicuramente indicare le seguenti:

  • dotazione di un’interfaccia di monitoraggio estremamente intuitiva;
  • presenza di una funzione grazie alla quale diventa possibile operare il blocco istantaneo della carta ove si verifichi il caso di smarrimento o furto;
  • ricezione di notifiche in tempo reale, anche tramite la casella di posta elettronica fornita all’iscrizione, su ognuna delle transazioni effettuate;
  • presenza di filtri intelligenti studiati nel preciso intento di agevolare la ricerca delle transazioni:
  • monitoraggio di tutte le transazioni effettuate in valuta reale o in criptovalute, sia in entrata che in uscita;

Il numero delle funzioni accluse, che sarà presumibilmente aumentato in futuro, riesce a dare una idea abbastanza esauriente del notevole livello di operatività già conseguito dall’app, come del resto segnalato dai pareri positivi espressi su di essa.

E’ affidabile?

Altra operazione che dovrebbe essere sempre messa in campo, prima di aderire ad un’offerta di strumenti finanziari è quella relativa alla precisazione dei livelli di affidabilità dell’azienda proponente. Per capire meglio il motivo basta in effetti guardare quanto accaduto nel corso degli ultimi mesi proprio nel settore dell’innovazione finanziaria, ove si è verificato il crollo di un notevole numero di imprese, tra le quali quella Terra (LUNA) considerata un vero e proprio astro nascente in grado di mettere in pericolo la leadership di Bitcoin.

La domanda che ci si deve porre, prima di proseguire, è quindi la seguente: Trastra è effettivamente affidabile e sicura? La prima risposta al quesito può essere fornito da un dato assolutamente dirimente: l’azienda vanta una licenza rilasciata dalla FCA (acronimo di Financial Conduct Autorithy), ovvero l’ente statale cui è affidato nel Regno Unito il compito di vigilare sul corretto svolgimento dei mercati finanziari, in modo tale tale da evitare danni agli investitori, in particolare quelli più piccoli.

La licenza contraddistinta dal numero 10966907 rappresenta un punto di partenza estremamente importante, in quanto obbliga Trastra a rispettare sin nei minimi dettagli le leggi vigenti in quel Paese e i regolamenti stabiliti all’interno dell’Eurozona.

Per quanto concerne l’Unione Europea, l’attività viene condotta dalla sussidiaria la TRASTRA EU UAB, una entità che è stata costituita in Lituania, a Vilnius, in funzione della fornitura di attività che sono quelle tipiche dei cambiavalute virtuali, ovvero il trading crypto e la disponibilità di wallet destinati a proteggere i token acquistati dagli interessati. Proprio grazie alla banca centrale lituana Trastra è abilitata a fornire i suoi servizi , con una licenza di istituto di moneta elettronica distinta dal numero 53, emanata il 23 luglio del 2019.

A questa società si affianca poi un’altra sussidiaria, ovvero la FinTech, compagnia che ha sede legale nella Repubblica Ceca, a Praga. Anche in questo caso, la società è dotata dei necessari permessi, essendo di conseguenza obbligata a rispettare un quadro di leggi messo a punto per impedire che l’attività possa svolgersi fuori da paletti legali.

In conseguenza di quanto abbiamo appena ricordato, Trastra è obbligata ad esempio a dividere i fondi della clientela dal proprio capitale, versandoli in due distinti istituti bancari. Si tratta di una norma pretesa a livello continentale per impedire che, come successo in passato, imprenditori infedeli possano mettere a rischio i soldi degli utenti usandoli per operazioni a proprio esclusivo vantaggio.

A rafforzare il quadro di regole cui Trastra è tenuta a obbedire c’è un altro fattore di non poco conto, quello rappresentato dalla rete di partnership intraprese con aziende di primo livello come Bitstamp, BitGo, Contis, Sum & Sustance e Indacoin. Il quadro delineato da questo concorso di fattori permette infine alla carta di debito emessa da Visa di assicurare robuste dosi di sicurezza per ognuna delle transazioni che la vedono protagonista.

Sicurezza 

Naturalmente, la sicurezza non è soltanto quella garantita dal nome dei partner di un’azienda o dalla sua rispondenza alle normative esistenti. Un gran numero di exchange o aziende finanziarie, nel recente passato ha mostrato di obbedire alle leggi di riferimento, venendo però colpite duramente con la sottrazione dei fondi depositati sui wallet dalla propria clientela.

Basta in effetti ricordare il caso di Mt. Gox, l’exchange fallito nel 2014, al culmine di una lunga serie di attacchi da parte degli hacker, per capire come la sicurezza debba essere anche di carattere tecnico. Ovvero sotto forma di tecnologie che le imprese impegnate nella conservazione di fondi, in valuta reale o virtuale, impiegano.

Oltre ai soldi, però, anche i dati rilasciati dalla clientela sono ormai da tempo sotto attacco da parte della pirateria informatica. Il motivo è in questo caso derivante dal fatto che le informazioni sensibili possono essere rivendute sul Dark Web, la parte più nascosta di Internet, ove operano i mercati illegali che trafficano non solo in stupefacenti, armi ed esseri umani, ma anche in dati. Le informazioni in questione, infatti, una volta sottratte dalla delinquenza informatica possono fare da base per operazioni illegali e truffe, con conseguenze molto gravi per gli interessati.

Nel caso di Trastra, il piano di sicurezza è incentrato sull’utilizzo di autorizzazione del dispositivo, autenticazione a due fattori (nota anche come 2FA), multi-sig di Bit-40 e crittografia SSL. Cui si aggiunge il blocco istantaneo della carta ove la stessa venga trafugata o smarrita. Per capire meglio quanto abbiamo ricordato, basterà sottolineare come, a detta delle stesse aziende di sicurezza informatica, siamo in presenza delle soluzioni più performanti in assoluto offerte al momento dal mercato. Possiamo quindi concludere che per quanto riguarda la sicurezza di denaro e dati, Trastra offre il massimo di garanzie possibili.

Opinioni

Abbiamo quindi visto molti degli aspetti che possono riuscire a fornire una idea compiuta sul livello di uno strumento finanziario. Alle informazioni di carattere tecnico, occorre però aggiungere un altro aspetto in grado di fornire il suo contributo al giudizio finale su carta Trastra. Stiamo parlando delle opinioni espresse non solo dalle recensioni online, ma anche dagli utenti i quali hanno già avuto modo di saggiarne le prestazioni nella vita di tutti i giorni.

Basta in effetti fare una rapida ricognizione sui vari forum adibiti sul web alla raccolta dei giudizi formulati dalla clientela per notare come le opinioni su carta Trastra siano decisamente positive, espresse in percentuali tali da raggiungere una maggioranza quasi plebiscitaria.

Gli aspetti che hanno favorevolmente impressionato gli utenti sono in particolare la notevole versatilità dello strumento proposto e la professionalità messa in mostra dagli addetti del servizio di assistenza. Molti hanno a loro volta messo in rilievo il fatto che la carta Trastra si prospetta in veste di soluzione ideale per avere la disponibilità di denaro virtuale non solo per la compravendita, ma anche per poter effettuare acquisti in rete e nelle rivendite fisiche. Considerato come le criptovalute siano sempre più utilizzate, nella vita di tutti i giorni, si tratta quindi di una opportunità notevole, soprattutto per chi ama le tecnologie di ultima generazione. Non a caso, la carta viene consigliata non solo a professionisti e aziende, ma anche ai tanti giovani che sono soliti confrontarsi tutti i giorni con l’innovazione tecnologica al fine di facilitare la propria vita. Non stupisce che proprio questa particolare platea sia quella che esprime la propria soddisfazione anche sui forum di opinione online, nei confronti di carta Trastra.

Pro e Contro

L’ultima parte di questa recensione della carta Trastra è quella relativa ai pro e contro che la stessa evidenzia e che possiamo di conseguenza porre sui due piatti della bilancia, in modo da riuscire a capire se sia il caso di adottarla oppure di passare senza indugio ad altro servizio.
Per quanto riguarda i vantaggi, nella lista possiamo sicuramente mettere:

  • il fatto di avere disponibili in una sola soluzione una carta, un portafogli elettronico e una applicazione per le operazioni da mobile (smartphone);
  • gli ampi limiti di spesa concessi agli utenti:
  • la possibilità di spendere le proprie criptovalute con commissioni discretamente convenienti;
  • l’appartenenza al circuito Visa, con tutto quello che può conseguirne in termini di affidabilità e prestazioni;
  • la presenza di livelli di sicurezza estremamente elevati, in grado di proteggere non solo i soldi depositati sul conto, ma anche i dati che sono stati rilasciati in sede di registrazione.

Sull’altro piatto della bilancia occorre invece collocare i seguenti difetti:

  • la mancanza di una funzione cashback che è estremamente gradita ad un numero sempre maggiore di consumatori;
  • un paniere di criptovalute al momento abbastanza limitato, tale da prevedere la presenza di appena sette token, anche se tra i più conosciuti in assoluto.

Come si può facilmente comprendere, il numero dei pro supera abbondantemente quello dei contro e spinge a fare di carta Trastra una proposta da prendere sicuramente in considerazione, soprattutto da parte di chi è già abituato a fare trading di criptovalute e ad usare il denaro virtuale come strumento di pagamento.

Conclusioni

L’adozione di massa delle criptovalute sembra ormai non più un’utopia. Gli asset digitali sono sempre più presenti nella vita di ogni giorno e sono in costante aumento le persone che le utilizzano non solo per cercare di guadagnare dalle variazioni della loro quotazione, ma anche per il pagamento di beni e servizi presso le rivendite del web e territoriali.

Molte aziende hanno quindi deciso di cavalcare l’onda, proponendo servizi rivolti a questa particolare utenza. Tra di esse c’è anche Trastra, con la sua carta associata al circuito Visa. Una carta che permette di acquistare Bitcoin e altre criptovalute alternative tra le più famose e conservarle all’interno di un wallet, ovvero un portafogli elettronico per poi essere utilizzate in base alle esigenze del titolare.

La carta offerta da Trastra riesce a rivelarsi estremamente semplice da gestire, ma al contempo molto performante dal punto di vista dei servizi offerti. Inoltre riesce a garantire robuste dosi di sicurezza per la protezione di soldi e dati sensibili, grazie all’utilizzo di tecnologie di ultima generazione. Grazie a queste caratteristiche l’azienda ha attirato lo sguardo interessato di un numero sempre crescente di consumatori, intenzionati a sfruttare le criptovalute anche nelle operazioni di ogni giorno.

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